“Gli uomini posseggono una sfortunata propensione ad evolversi. Il tempo trascorre e le società progrediscono trasformando le nostre esigenze e i nostri desideri . Capita che i cambiamenti producano il crollo di quelle assolute certezze che fino a quel momento ci hanno guidato. Quando ciò accade può scoppiare una rivoluzione, fallire un’azienda che fu sempre gestita in maniera impeccabile e può addirittura finire un matrimonio”.

Cos’è la Mediazione Familiare:

Nasce negli Stati Uniti all’inizio degli anni ’70 con lo scopo di alleviare le sofferenze legate al divorzio e approda in Italia alla fine degli anni ’80.
La mediazione familiare non ha lo scopo di evitare la separazione (cosa che peraltro potrebbe anche accadere), ma quello di far si che tale difficile processo avvenga nel modo meno doloroso possibile soprattutto nell’interesse dei figli.
Il processo di separazione è quasi sempre contraddistinto da un turbinio di sentimenti ed emozioni intense e negative: paura per se stessi e per i figli, percezioni di colpa e di fallimento. Ci si sente abbandonati, soli e ed infuriati con un/una partner che ha “probabilmente” più colpe di noi. La tristezza ed il rancore rendono molto difficoltosa la gestione dell’inevitabile rapporto con l’altro. Quando la conflittualità è elevata le discussioni si fossilizzano in un vortice ricorsivo di reciproche colpevolizzazioni, impedendo ai coniugi di addivenire a quei giusti compromessi di cui entrambi hanno bisogno. La lotta è logorante per i partner e devastante per i figli ed è principalmente per il loro interesse che può essere molto utile la figura di un terzo imparziale che, senza giudizi né velleità istruttive, li accompagni nella risoluzione delle controversie.

È indispensabile ricordare che, anche se non si è più mariti o mogli si continua ad essere genitori. Il mediatore ha il compito di stimolare le risorse stesse degli ex coniugi affinché adattino le proprie competenze genitoriali alle esigenze di una famiglia “differente”.
Scopo della mediazione sarà quello di guidare la coppia in separazione nella redazione di un accordo post-matrimoniale che tuteli i figli, ma nello stesso tempo soddisfi entrambi i genitori e li renda capaci di adeguare tale accordo alle esigenze che plausibilmente cambieranno col tempo e le età dei bimbi.
Se concepita ed organizzata nel modo giusto la separazione può trasformarsi in un evento che potrà transitare la famiglia separata verso un futuro di opportunità e di rinnovata serenità.
Io lavoro su un percorso di 8/12 sedute di 90 minuti circa, a distanza di 15 giorni tra una seduta e l’altra.


mediatore famigliare marco stucchi milano
 

Temi oggetto della mediazione

Cogenitorialità : Affidamento, Visite, Vacanze, Festività, Decisioni importanti (scuola-sport-relazioni ecc.), comunicazione, trasferimenti.
Ridefinizione della relazione madre-figlio, padre figlio; relazione reciproca tra i genitori.

Aspetti economici: separazione dei beni, assegnazione della casa, mantenimento dei figli ed eventuale del coniuge.

Altri temi: rapporti con i nuovi partner, con le famiglie di origine.

A chi si rivolge:

- Coppie (sposate o meno; etero e non) che si stanno separando o appena separate;
- coppie in cui uno dei due partner sia convinto di separarsi e l’altro no;
- coppie già separate, ma non soddisfatte dagli accordi presi;
- coppie con figli o senza figli.

 

 

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